Da tempo avevo letto di questa rara arvicola, augurandomi un giorno di incontrarla, ma mai avrei pensato di riuscire a fotografarla. Come accade spesso si è trattato solo di fortuna perché ero casualmente seduta di fronte alla sua tana. Una volta individuata e immediatamente riconosciuta, mi sono appostata e ho atteso una successiva uscita. Dopo vari tentativi infruttuosi ho capito che l’unico momento in cui lo scatto era possibile, era quando  metteva fuori la testa dalla tana per guardarsi intorno. Subito dopo, infatti, schizzava fuori con una tale velocità che riuscire a metterla a fuoco era difficilissimo.